
Chronos equipaggia la maggior parte degli CHU francesi per la gestione dei tempi di lavoro, ma la connessione allo spazio agente rimane una fonte di attrito ricorrente. Tra i portali intranet specifici di ciascun istituto, il dispiegamento progressivo di Mon Espace Chronos e il rafforzamento dell’autenticazione multifattoriale, le modalità di accesso variano a seconda dell’ospedale, del dispositivo utilizzato e del profilo dell’agente.
Portale intranet, extranet e Mon Espace Chronos: tre punti d’ingresso da distinguere
La confusione più frequente tra gli agenti ospedalieri riguarda il canale di connessione. A seconda dell’istituto, l’accesso a Chronos può avvenire tramite un intranet accessibile solo sulla rete interna, un extranet aperto dall’esterno, o il portale Mon Espace Chronos dispiegato da Asys.
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| Canale di accesso | Connessione dall’ospedale | Connessione remota | Funzionalità agente |
|---|---|---|---|
| Intranet istituto | Sì (rete locale) | No (eccetto VPN) | Consultazione planning, contatori |
| Extranet istituto | Sì | Sì (browser web) | Consultazione planning, contatori, a volte richieste di ferie |
| Mon Espace Chronos (Asys) | Sì | Sì (web e mobile) | Consultazione, richiesta di ferie, richieste di modifica, contatori |
L’intranet rimane il modo storico in molti CHU. L’agente deve essere fisicamente connesso alla rete dell’istituto o utilizzare una VPN fornita dalla DSI. L’extranet, invece, offre un accesso tramite browser da qualsiasi connessione internet, ma il suo URL varia da un CHU all’altro.
Mon Espace Chronos, lanciato da Asys nel 2023-2024, rappresenta un cambiamento di logica. Questo portale unificato consente agli agenti di effettuare direttamente azioni (richiedere un congedo, convalidare una modifica di planning) senza passare per l’interfaccia quadro. Non tutti gli CHU lo hanno ancora dispiegato. Verifica presso la tua direzione delle risorse umane se il tuo istituto ha già adottato questa soluzione.
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Per una guida dettagliata sulla procedura di connessione in base alla tua situazione, l’accesso a Chronos CHU su Bretagne Net descrive i passaggi specifici per ogni configurazione.

Autenticazione multifattoriale in ospedale: cosa blocca concretamente gli agenti
Le strutture sanitarie pubbliche stanno generalizzando l’autenticazione multifattoriale (MFA) per gli accessi remoti ai sistemi informativi ospedalieri, Chronos incluso. Questa misura deriva dai programmi nazionali di cybersicurezza e dalla moltiplicazione degli attacchi mirati agli ospedali.
Il principio è semplice: oltre alla coppia identificativo/password, è richiesto un codice usa e getta. Questo può essere generato da un’applicazione (Microsoft Authenticator, ad esempio), ricevuto via SMS o inviato tramite notifica push.
In pratica, la MFA presenta problemi solo da remoto. Su un dispositivo connesso alla rete interna dell’istituto, l’autenticazione semplice (identificativo + password) è sufficiente nella maggior parte degli CHU. Le difficoltà sorgono quando l’agente tenta di connettersi da casa, da un altro sito dello stesso CHU, o da un dispositivo personale.
Fonti di blocco più frequenti
- L’applicazione di autenticazione non è stata configurata prima della prima connessione remota. L’attivazione iniziale deve spesso avvenire in loco, tramite un dispositivo della rete interna
- Il numero di telefono associato all’account non è più aggiornato, impedendo la ricezione del codice via SMS
- Il browser o il dispositivo utilizzato non è riconosciuto dal sistema, il che provoca una richiesta di verifica aggiuntiva a ogni tentativo
Un account bloccato dopo diversi tentativi falliti richiede uno sblocco da parte della DSI, non dal servizio HR. La distinzione da tenere a mente: la password Chronos e la password di sessione Windows non sono sempre sincronizzate.
Connessione Chronos da un altro sito del CHU: vincoli di rete da conoscere
Gli CHU multi-sito (Lapeyronie e Arnaud de Villeneuve a Montpellier, Gabriel Montpied e Estaing a Clermont-Ferrand) segmentano la loro rete per localizzazione geografica. Un agente trasferito temporaneamente o in missione su un altro sito non ritrova automaticamente il proprio ambiente abituale.
Quando l’accesso avviene tramite intranet, il dispositivo deve appartenere allo stesso dominio di rete del servizio di assegnazione. Un dispositivo del sito B non dà necessariamente accesso all’intranet del sito A. L’extranet supera questa limitazione poiché funziona tramite internet, ma non tutti gli istituti lo attivano per Chronos.
La soluzione più affidabile rimane quella di richiedere alla DSI un accesso extranet o di verificare se Mon Espace Chronos è disponibile per il tuo istituto. Questo portale, accessibile tramite browser o applicazione mobile, non dipende dalla rete locale.

Assistente IA in Mon Espace Chronos: cosa cambia per la connessione e l’uso
Asys ha integrato nel 2024-2025 un assistente IA direttamente in Mon Espace Chronos. Questo strumento comprende richieste formulate in linguaggio naturale (“richiedi un congedo la prossima settimana”) ed esegue l’azione in Chronos.
Non si tratta di un chatbot di aiuto alla connessione. L’assistente IA interviene dopo l’autenticazione, una volta che l’agente è connesso al proprio spazio. Riduce il numero di clic necessari per le azioni comuni: consultazione dei contatori, richiesta di congedo, modifica di planning.
Per gli agenti poco familiari con l’interfaccia Chronos, questo assistente semplifica l’uso quotidiano. Tuttavia, non risolve i problemi di accesso al portale stesso. Un agente che non riesce a connettersi deve prima risolvere la questione dell’autenticazione e del canale di accesso prima di poter beneficiare di questa funzionalità.
Riepilogo dei passaggi di connessione
- Identificare il canale di accesso del proprio istituto: intranet, extranet o Mon Espace Chronos
- Verificare che la propria password sia aggiornata e che l’applicazione di autenticazione sia configurata se ci si connette da remoto
- In caso di blocco, contattare la DSI (non il servizio HR) per uno sblocco dell’account
- Da un altro sito del CHU, privilegiare l’extranet o Mon Espace Chronos piuttosto che l’intranet locale
Il punto determinante rimane la configurazione iniziale. Un agente che attiva la MFA e verifica il proprio accesso extranet prima di averne bisogno evita la maggior parte dei blocchi. Gli CHU che hanno migrato verso Mon Espace Chronos offrono un accesso più fluido, ma il passaggio dipende da ciascun istituto e dal suo calendario di dispiegamento.